Biografia

Vittorio Canetta Vittorio Canetta, di professione ingegnere e manager imprenditore nell’ambito della sua intensissima vita è riuscito a coltivare – e a far fruttare – una altrettanto intensa passione per la fotografia. Durante gli anni dell’ascesa professionale, dovunque il lavoro lo portasse, la macchina fotografica lo seguiva, ed è così che – a fronte di incontri con la gente, i loro costumi e le loro usanze – il confine tra il businessman e il viaggiatore ha iniziato a farsi sempre più labile, finendo con lo scomparire quasi del tutto.

Da alcuni anni, ha deciso di dedicarsi completamente a questa grande passione e, da allora, la fotografia è diventata un impegno professionale, oltre che, come sempre, una missione: il suo archivio comprende più di 50.000 immagini scattate in più di 40 anni. Vive oggi a Milano, anche se resta facile trovarlo in un qualsiasi aeroporto, presso qualcuna delle parti del mondo che proprio gli mancava, o – avendole esaurite quasi tutte – che gli mancava di aver visitato in una determinata stagione (che si sa, tra fioritura dei ciliegi e foliage c’è una distanza infinita secondo il sistema metrico stagionale).


Ancora oggi praticamente privo di tempo libero – spesso gli viene imposto, obtorto collo, di intervenire come consulente – è stato comunque in grado di collaborare a numerose pubblicazioni e a presentare alcune mostre, quali: “Il giro del mondo in 80 fotografie” (Basiglio(MI) e SICOF 1985), “Sui passi dell’uomo” (Milano 1988), “Le porte del drago” (Milano 1989), “Incontro con l’Asia” (Monte San Savino - AR 1990), “Il Posto dell’Uomo” (Milano 2006), “ Mercati nel mondo” (Milano 2007), “I Colori del Mare” (Milano 2009), “White Turf” (Samedan 2013), “Graubunden” (Zuoz 2015).

Le sue foto, inoltre, compaiono spesso su quotidiani, periodici (Weekend-Capital-PHOTO-Terminal - 24Ore) e pubblicazioni istituzionali.


Quanto alle pubblicazioni è da citare il libro fotografico I MURI RACCONTANO” (Milano 2005), cui è stata ispirata la successiva mostra di gigantografie “Viaggio attraverso i murales nel mondo” (Milano 2007). Quest’ultima esperienza lo mostra nella veste di un moderno Ulisse - con macchina fotografica - che attraversa il mondo in lungo e in largo scattando fotografie di murales raffiguranti l’interrelazione tra la vita reale e quella dipinta, ora ispirate reciprocamente l’una all’altra, ora del tutto dissimili.

Tra le mostre “Il Posto dell’ Uomo” racconta come ogni essere umano cerchi e delimiti il proprio spazio vitale, secondo le proprie possibilità, abitudini, condizionamenti, sogni e speranze, descrivendo il rapporto fisico dell’uomo coi suoi confini, spesso sintomo eloquente del mondo che lo circonda.

La mostra “Mercati nel mondo” è stata ispirata dall’esplorazione, nel quotidiano, della vita in un mercato: atteggiamenti, sembianze, peculiarità, attitudini, diversità e valori dei mercanti e dei compratori appartenenti alle più diverse popolazioni e tradizioni.

I Colori del Mare”, recente, riporta in venti gigantografie, la storia delle onde più celebri e il loro infrangersi sulle più bianche e sperdute spiagge del mondo.

Partecipa e propone innovazioni, progetti e iniziative: ha sempre con sè la macchina fotografica, ma visita con il dovuto rispetto ogni luogo di vita, di culti e religioni lontane.

Infine, dal 2013, le molteplici e diverse iniziative vengono anticipate, diffuse, descritte e archiviate attraverso il sito web www.vittoriocanetta.com.

M.M.